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| Rue des PetitsPères, Paris 2ème |
4 ottobre 2012
10 luglio 2012
Un TARDIS a Parigi: l'Onigiri-ya di Madame Sugako
Siamo arrivati verso l'una e il sushi era già finito. Scegliamo dunque un bento (8.50 €) composto da due onigiri (salmone e miso), due tempura di Kabocha, una ciotolina con dentro un buonissimo stufato di melanzane, tofu fritto e polpette di carne di maiale, un contorno di crisantemi aromatizzati al bonito.
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arco
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tags: balades, cibo, doctor who, foodblogging, giappone, lisbona, parigi, TARDIS
19 dicembre 2009
14 novembre 2009
2 novembre 2009
sax, foie gras & cha cha cha
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arco
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tags: balades, boy band, cibo, parigi, passeggiate, suoni, visioni
26 ottobre 2009
Compagno Rosso
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arco
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6 aprile 2009
Un museo al mese. Gratis/2
Musée National du Moyen Age, Hotel de Cluny, Paris, 5e
"Il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli".
Allora i ventiquattro vegliardi seduti sui loro troni al cospetto di Dio, si prostrarono faccia a terra e adorarono Dio dicendo:
"Noi ti rendiamo grazie, Signore Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai messo mano alla tua grande potenza, e hai instaurato il tuo regno. Le genti ne fremettero, ma è giunta l'ora della tua ira, il tempo di giudicare i morti, di dare la ricompensa ai tuoi servi, ai profeti e ai santi e a quanti temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di annientare coloro che distruggono la terra".
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arcomanno
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10 settembre 2008
Un museo al mese. Gratis.
Al museo dell'Orangerie ci stanno le famose ninfee di Monet, va bene. Ma non provate ad andare via prima di aver visitato la piccola (ma nutrita) collezione Paul Guillaume che sta nel sotterraneo.Il quadro più bello è senza dubbio il Novo Pilota di Modigliani. Sul resto del podio, le opinioni mie e di Francesca divergono: per me, medaglia d'argento a
C
ézanne, per il suo Dans le parc de Château Noir (che ha battuto di pochissimo il Paysage au toit rouge ou Le Pin à l'Estaque); bronzo a Les maisons di Soutine (per quanto pure i suoi avicunicoli sgozzati... brr...). Menzione speciale collettiva a Matisse.
rie Laurenc
in e il bronzo alla Grande Baigneuse di Picasso, a pari merito con Les maisons di cui sopra. Menzione speciale a La barque et les baigneurs di Cézanne.Ogni prima domenica del mese i musei statali in Francia sono gratis, ma non sperate di entrare all'Orsay senza sciropparvi un'ora buona di fila (se vi va bene). L'Orangerie, dunque, o il sempreverde Louvre (se fate più di un minuto di fila, peggio per voi: non avete letto le guide giuste). Oppure... fra un mese circa un altro suggerimento.
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arcomanno
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10 giugno 2008
Sulla tomba di Jim Morrison
Kinga Marta aveva un sogno e l’ha realizato: noi siamo contentissimi per lei e sottoscriviamo il rock and roll forever.Chi non è per niente confuso, invece, è l’anonimo del 28/2/08, che ha già trovato di sicuro il Morrison e lo saluta come fosse un suo vecchio amico: «Jim, ci si vede».
Penny S. da Palermo, ci lascia con un atroce dubbio sull’uso della punteggiatura: «Ciao James. Saluti da Palermo. 6 un grande?» Ai posteri l’ardua sentenza.
Da Bagheria abbiamo un semplice «Grande Jim!», seguito da un «W l’Italia» (e visto che c’erano potevano pure metterci un «Forza Juve», un «Alé ragazzi!», un «Siamo i campioni del mondo», che in Gallico suolo ci sta sempre bene).
Dalle Alpi alle Piramidi, dalla Sicilia alle Tre Venezie, un altro maschio messaggio marziale insegna ai barbari incolti il tono dell’alta lingua della Nazione che già fu due volte Impero: «5a A Portogruaro. Rende Onore!» (A chi? Al camerata James Douglas Morrison? Grande è la confusione sopra le tombe, di questi tempi…)
Dopo un’anonima che «C’è l’ho fatta. Sono venuta a trovare Jim» e l’sms collettivo: «Vivi la vita cm 1 lungo viaggio ma nn dire mai “sn arrivato”», firmato: Ale, Vane, Vivi, Illy, Kiki, Sasa, Giò, chiudiamo con il premio sincerità & onestà intellettuale assegnato all'unanimità a Sergio from Sicily, che dichiara il 10/04/08: «Non ti conosco ma mi 6 simpatico».
Beh, sarà di certo la vecchiaia che mi spinge ad una distaccata ironia: ai miei tempi, se le stelle non avessero congiurato per farmi saltare la gita a Parigi di quinta liceo, sicuramente anch’io sarei venuto a raccogliermi sulla tomba di Jim. E forse avrei lasciato anch’io un ex-voto, magari una citazione a caso presa da una sua canzone (già allora me la tiravo), magari qualcosa del genere. Di sicuro, però, non avrei fatto come Erika, la quale (insieme a Vale) ha avuto la sfacciataggine di scrivere sulla tomba di Oscar Wilde (altra star del Père Lachaise) «Spero ke mi porti fortuna fare la tesina su di te!!!»Cara Erika, spero tanto ke il tuo (o la tua) prof ti abbia rimandato: la prossima volta la tesina falla su Moccia, forse ti porterà più fortuna.
No, dai, sono troppo cattivo: almeno il congiuntivo l’hai azzeccato! LOLLLL!!!!!!
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arcomanno
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18:51
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25 maggio 2008
Il cielo sopra Parigi
Parc de Belleville, una giornata di temporali estivi in primavera.
Rue du Transvaal, un arc-en-ciel (anzi due).
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arcomanno
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16 maggio 2008
Il gigante Isoré
Com'è, come non è, il Re venne a conoscenza delle gesta del gigante e decise che non avrebbe tollerato più oltre codeste malefatte: convocati i suoi migliori cavalieri, li mandò ad uccidere Isoré. Ma il terribile gigante ebbe la meglio sui cavalieri del Re, e fu lui ad ucciderli tutti. il Re, disperato, mandò allora a cercare il Prode Guglielmo d'Orange, che si era ritirato in un eremo delle Cévennes, in meritato riposo dopo aver passato una vita a fare a pezzi innumerevoli infedeli saraceni di Franza e Spagna. Il Prode Guglielmo accetta il delicato incarico e, dopo una lunga e feroce battaglia, decapita il nostro Isoré: ma il gigante è troppo grosso e pesante per portarlo via: il popolo accorso per assistere allo scontro, decide di seppellirlo sul posto. Il luogo verra chiamato, la "via della Tomba di Isoré", che col tempo diventerà l'attuale Rue de la Tombe Issoire (XIV arrondissement).
La Mairie del XIV arrondissement, insieme alla scuola materna di Rue de la Tombe Issoire, ha programmato un progetto educativo su questa leggenda con gli allievi, i professori e una scultrice, Corinne Beoust. E che scultura decidono di piazzare sulla scuola, forse quella del Prode e in odor di santità Guglielmo d'Orange, che giustamente castigò il cattivo Isoré, così come aveva fatto con gli infedeli saraceni? Ma neanche per idea! Questi matti di Francesi decidono di onorare con una statua (anche se di cartapesta) proprio il gigante, il cattivo, il bandito che attaccava i santi pellegrini!
Urge immediatamente messa di riparazione in onore di Guglielmo d'Orange (per l'appello, scrivere alla Nunziatura apostolica di Parigi, 10, Rue du President Wilson, 75016).
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5 maggio 2008
Primavera, balades en ville.
Continuando lungo Rue de la Tombe Issoire, dalle parti del Parc Montsouris, passaggio d'obbligo attraverso la Square de Montsouris, una viuzza privata (rarità a Parigi) bordata di antiche case popolari, poi divenute abitazioni di artisti, ora case di gente col fric (che c'est sempre chic). In un paesaggio da Hansel & Gretel, un'unica eccezione: la scatolona che f
a angolo con Avenue Reille costruita da Le Corbusier per il suo amico pittore Ozenfant.Qualche via più in là, casupole amene anche in Rue du Parc Montsouris (una villa d'annunziana con tanto di cipresso, voliera e torrette ottagonali).
Sempre nei dintorni, in Rue Georges Braque, nell'atelier che fu del grande pittore ci abita ancora il nipote: scambiando due chiacchiere con un vecchio parigino loquace (esistono, esistono...) abbiamo scoperto che il vegliardo vive rinchiuso nella casa piena zeppa di quadri del nonno e pare che non faccia entrare nessuno: Psychokiller, qu'est-ce que c'est...
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arcomanno
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22 novembre 2007
Sondaggio!
Per troncare una lunga disputa tra i redattori di questo blog, facciamo appello ai nostri 4 lettori, chiamati ad un suffragio popolare & universale (con sbarramento al 5%, doppio turno misto e girone all'italiana)
Foto numero 1
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arcomanno
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21 ottobre 2007
Vedo cose faccio gente (no, non era così...)

Il mitico omino di Kung Fu Master, una nuova incursione di Space Invaders, l'artista che ha disseminato per le vie di Parigi i personaggi in pixel/mosaico dei videogiochi degli anni '80.
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Rue Levert, XX.

Poco distante, un bel murales colorato in un giorno di sole.
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Rue du Guigner, XX.
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Port de La Gare, Allée Arthur Rimbaud, XIII.
L'entrata della mostra "Rodtchenko, la révolution dans l'oeil", tenutasi al Musée d'art moderne. Una bellissima e succulenta retrospettiva di uno dei più grandi fotografi (e forse il mio preferito)-
Palais de Tokio, 11, Avenue du Président Wilson, XVI.
L'entrata di una corte molto carina, con case ed ateliers d'artistes
Kiki l'ourson è il nostro preferito (non lo conosciamo, ma immaginiamo che sia un cane molto simpatico).
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Un impasse da qualche parte intorno a Rue Ménilmontant , XX.
Sono vanagloriosamente fiero di questa foto. E per sommo di sbruffonaggine, vi aggiungo anche relativa colonna sonora (Je sais, je suis un frimeur: je me la pète...)-
21, Rue Saint Blaise, XX.
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arcomanno
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