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29 agosto 2013

Tattoo you

Sì, si pronuncia uguale, ma in italiano si scrive «che» e non «que».
Certo, adesso che te lo sei tatuato sulla schiena sarà difficile correggerlo.

8 maggio 2013

Quei luoghi comuni sui ritals duri a morire

Colpa anche di Aldo Maccione, che si è prestato a simili misfatti:

   

Trattasi dei titoli di testa di «Pizzaïolo et Mozzarel» (1985) di Christian Gion. Per altro, i commenti di You Tube sono quasi tutti incensatori. C'è gente disperata che non riesce a trovare il DVD, altri che «muoiono dalla voglia di avere la colonna sonora», altri ancora che Aldo, c'est la classe!

(Grazie a ealcinemavaccitu per avermi permesso di colmare questa enorme lacuna nella storia dei rapporti culturali francoitaliani).


7 febbraio 2011

The ones that never knock
Opportunità di carriera e sciocca servitù linguistica volontaria

Il mio (ex) coordinatore del Dottorato in filosofia mi inoltra un foglio informativo (a sua volta inoltratogli da un altro professore su «un’iniziativa di interesse» per dottorandi e dottori al fine, dice, «dell’inserimento nel mondo della ricerca e del lavoro». Il foglio in questione proviene dalla società Emblema s.r.l. che mi offre di iscrivermi ad una Borsa della Ricerca.
Ora, io non è che vengo da’ montagna de’r sapone e non mi rendo conto che in questo mondo tutto si compra e si vende e tutto ha un prezzo, figuriamoci. E non sto nemmeno a questionare quanto possa valere in una «borsa di compravendita della ricerca» un dottorato in filosofia, visto che la domanda è altresì retorica. Il punto che ha attirato la mia attenzione è piuttosto un altro, e cioè la lingua di questo foglio informativo.
La società Emblema s.r.l. (dalla cui Pressroom del loro sito scopro, fra l'altro, che organizzano Career Days e Road Shows per parlare di placement e di recruiting) mi dice che intende
«costruire un network tra i ricercatori (gruppi, dottori di ricerca o spin off) e R&D managers, attraverso un format di interazione originale in grado di favorire concretamente il trasferimento di tecnologia ed innovazione».
Se mi iscrivo a questa Borsa della Ricerca avrò dunque immediatamente a disposizione:
«Una Personal Page»
«Un Wall365, sistema di messaggistica per favorire il networking tra dottori e sviluppare sinergie. Una bacheca virtuale per gestire con continuità le relazioni tra ricercatori ed imprese, proprio come in un social network.»
«DOC: come trovare lavoro partendo dal proprio know how. Da marzo sarà possibile candidarsi ad inserzioni di lavoro e verrà attivato il matching con le aziende.»
«Coaching: eventi on line (webinars) sulle tematiche della ricerca e dell’orientamento al lavoro, ma anche una serie di servizi di consulenza personalizzati. I webinars potranno essere visti in streaming o in differita.»
La società Emblema s.r.l. (che secondo me muore dalla voglia di chiamarsi Emblem Ltd., ma purtroppo la legge non glielo permette ancora), mi consiglia di iscrivermi subito perché «questo strumento rappresenta una novità concreta per l’orientamento al lavoro: webinars e servizi di consulenza personalizzati per imparare a comunicare e a presentarsi in modo efficace. Self branding, autoimprenditorialità, social networks e molto altro».

19 aprile 2010

Tenetevelo e apponetevelo, altresì, dove vi pare

"Vi segnaliamo, altresì, che coloro i quali aderiranno alla cerimonia, dovranno portare una marca da bollo da €14,62, che dovrà poi apporsi sul relativo diploma all'atto di consegna.

Cordiali saluti"


9 gennaio 2010

Lettere Persiane

Durante l'ultima lezione, una mia allieva, notando l'orario di una scuola media riportato sul libro, mi dice:
- Ma cosa vuol dire "religione"? C'è un'ora di religione, a scuola, in Italia?
- Beh, sì.
- Ma nelle scuole pubbliche?
- Sì.
- Ma che cos'è? Cioé, si fa "storia delle religioni", oppure...
- Oppure.
(A quel punto, sui volti del mio uditorio, che va dai 25 ai 75 anni, si comincia a dipingere un'espressione basita, come se dietro le quinte, uno sceneggiatore autistico premesse freneticamente il dito sul tasto F4).
- Cioé, si insegna la religione cattolica.
- Sì, la religione cattolica.
- Ma fino al liceo?
- Sì.
- E chi la insegna?
- Spesso, almeno ai miei tempi, erano dei preti o delle suore che facevano lezione (scopro poi che nel a.s. 2008/2009 gli ecclesiastici si sono ridotti fino al 13%. La crisi delle vocazioni, pare).
- Ah.
- Oppure dei laici scelti direttamente dalla curia (oramai la curia sceglie solo il 30% degli insegnanti, dopo il provvido intervento dell'ex-ministro Fioroni del 2003, ma si riserva comunque il diritto di revocare l'idoneità dell'insegnante).
- Ah.
- E vengono pagati dallo Stato.
- Allora in Italia non c'è la separazione tra la Chiesa e lo Stato.
- Beh, diciamo che è un punto che fa discutere. Ci sono opinioni diverse. C'è un concordato, tra l'Italia e il Vaticano, che prevede, tra le altre cose, l'ora di religione.
- Ma è obbligatoria?
- No. Se uno non la vuole fare, non la fa.
- Ma allora non è del tutto facoltativa.
- Ma sì. Se uno non vuole, si avvale del diritto di non farla e può fare una disciplina alternativa, oppure niente.
- Sì, ma di default c'è la religione cattolica.
- Sì.
- E quanti sono quelli che non la fanno?
- Pochi, credo (un 9% sul territorio nazionale, che va dal 18,3 della Toscana all'1,5 di Basilicata e Campania).
- L'anno scorso sono stata in Italia e ho assistito all'inaugurazione di una Biblioteca Universitaria, di un'università pubblica. C'era il sindaco, il prefetto, ma anche il Vescovo, che ha benedetto la Biblioteca.
- Bé, è normale... Qui in Francia è diverso. Immaginate una nuova biblioteca della Sorbona inaugurata dal Sindaco di Parigi, dal Prefetto, dal Rettore e dal Vescovo...
(Risate)
... che la benedice.
(Risate più forti).
- E' una cosa che non possiamo nemmeno immaginare.
- Eh no. Sapete, l'Italia è un paese profondamente cattolico.
E mentre pronunciavo quest'ultima frase, mi balenava in mente una pubblicità vista a natale in TV: "Crocifissi da collezione. Un'opera straordinaria in 30 fascicoli. In regalo, con il primo fascicolo a soli 4 euro e 99, il Crocifisso di Cimabue. Da Hobby&Work".
Amen.

2 dicembre 2009

Serial Popes


Sui manifesti pubblicitari del métro compare di tanto in tanto una teoria di simpatici e rotondi pope ortodossi, disegnati con una semplice biro. Chi ne è l'autore? Perché lo fa? E' un codice segreto per convocare messe sotterranee di una setta cristiana d'Oriente? Le grandi domande irrisolte.

19 novembre 2009

L'ha detto il giornale

Il salone Marjolaine è una fiera annuale del Biologico piuttosto grande, dove ci si può trovare di tutto, dai prodotti buoni e sani fino all'arnaquothérapie* (termine geniale coniato in loco da un simpatico produttore di Saint-Chinian**) che accomuna cristalli guaritori, pietre irradianti, memoria dell'acqua, etc.
Davanti allo stand di un noto produttore ligure biodinamico (roba di cornoletame, altroché), ci mettiamo a chiacchierare delle solite cose: da-dove-viene-lei, che-ci-fa-qui, etc. Dopo qualche assaggio di Rossese (buon vino rosso che non conoscevo affatto***) a un certo punto mi fa: "Eh, anche la Calabria è una bellissima regione. Peccato per le dichiarazioni di quel pentito che si è inventato tutto: hanno rovinato la stagione turistica e l'immagine della Calabria. L'ha detto il giornale". Mi permetto di obiettare che la conclusione del Ministero dell'Ambiente sembra quanto meno affrettata, che ci sono altre indagini in corso, che da vent'anni ad Amantea i tumori sono aumentati sensibilmente, che di navi affondate pare ce ne siano più di una, che insomma io non sarei così sicuro che è stata tutta una montatura (di chi e perché, poi).
Lui mi ha guardato tra il diffidente e il deluso. Poi, un po' dispiaciuto, mi ha detto: "bé, allora speriamo che scoprano quello che è successo". E io: "sì, speriamo".
A questo punto entra in scena la moglie, originaria del Nord Europa ma che vive da anni in Italia dicendo che all'estero si parla sempre male dell'Italia ma poi lì fanno uguale, è la stessa cosa, è tutto un magna-magna (gli inglesi, poi, sono i peggiori di tutti) che lei lo sa che c'ha un amico avvocato del suo paese che le ha confessato tutto: le raccomandazioni, le preferenze, la meritocrazia "ciao, core", etc. Tutto come in Italia, "però sono più bravi a mettere la roba sotto il tappeto". Da noi, invece, la monnezza resta in superficie. E a proposito di monnezza, ha aggiunto, "finalmente l'hanno inquisito quel delinquente mafioso del Presidente della Regione Campania, l'hanno detto al telegiornale. Che se uno fa il presidente ed è mafioso e intrallazzato, poi per forza che finisce tutto così".
"E già", rispondo.
"Ma speriamo che il prossimo sia meglio di questo e che la gente sappia scegliere".
"E già", dico, "speriamo".

---
*** Che potremmo tradurre con "truffoterapia", anche se perde un po' di gusto.
*** Che di cognome fa Siméoni: il padre era di Salorno (BZ) e la mamma 'striaca. Sì sì.
***
Che poi abbiamo preso ad un buon prezzo (3 bottiglie 14 euro) ma sempre caro rispetto all'ottimo Lagné, un dolcetto biologico dei colli tortonesi (Az. Agr. Pernigotti) che abbiamo portato a casa a 3 euro il litro.

12 novembre 2009

Sarkozy c'era

Il Presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy ha raccontato sulla sua pagina di Facebook (con parole semplici ma commoventi) come il mattino del 9 novembre di 20 anni fa decise insieme a Alain Juppé di correre a Berlino per essere presente all'evento storico che si profilava. Arrivati nella capitale tedesca, incontrano per caso il giovane François Fillon, ed arrivano a partecipare alla festa, dando "qualche colpo di piccone" al muro che stava crollando. Segue foto che immortala il giovane Nicolas nell'atto simbolico di buttare giù il muro.

In realtà, Le Petit Nicolas a Berlino non arrivò il 9 sera, ma una settimana più tardi. Una bugia tanto stupida quanto inutile dimostra la tronfia vanagloria del personaggio, presto vendicata sulla Rete: sul sito Nicolasyetait.com potrete trovare altre immagini di altre storiche partecipazioni di Nicolas Sarkozy. Noi ne abbiamo scelto qualcuna un po' a caso:


Luglio 1830 (per il giorno preciso chiedere a Alain)
Le "Tre Gloriose" immortalate da Delacroix. Nicolas c'era: è lui che, distrattamente, suggerisce alla Libertà di raccogliere una bandiera e di sventolarla, insufflando così uno slancio patriottico agli scontenti. Con umiltà, partecipò per la prima volta alla creazione di un movimento popolare. In seguito, tutta la letteratura francese prese ispirazione da questo giovane uomo in secondo piano per raccontare le storie nelle quali gli uomini sanno comandare le loro mogli.


Lunch on top of a skyscraper!
E' il 1932 e Nicolas Sarkozy, di passaggio a New York, decide di dare una mano agli operai che costruiscono il Rockefeller Center.

Sarkozy ha fatto Iwo Jima
In 2 ore, 23 minuti e 15 secondi: non male!


Dallas, 1968
Nicolas Sarkozy, in vacanza a Dallas, incrocia casualmente la limousine di John F. Kennedy. Grande amico di Jackie per via di sua moglie Carla, Nicolas preferisce correre sul lato sinistro della macchina.

6 settembre 2009

Momenti di gloria

- "Hai visto quella roba nuova prodotta dalla Disney?"
- "?"
- "Un nuovo cartone, un film... Boh, non ho ben capito..."
- "??"
- "Ma sì, dai! Ci sono i cartelloni pubblicitari partout... Tre ragazzetti, che giocano a fare il gruppo rock!"
- "!?!"
- "Dai, si chiama... Tipo..."
- "...Jonas Brothers?"
- "Eh, sì! Quello!"
- "Hmm... Lo sai che i ragazzetti hanno fatto già due dischi*?"
- "Nooooooooo..."
- "Già."
- "Ma la Disney??"
- "Eh sì, l'ennesimo prodotto di -come cazzo si chiama?- Cartoon Network, Disney Channel... Quella roba lì. Come Britni Spirs, Giastin Timberléic, Cristina Aghilera, del resto..."
- "..."
- "...hmm...già..."

* Ho scoperto solo ora che stanno lavorando al QUARTO album... Sigh!




8 aprile 2009

E voi? Ce l'avete il firewall in Open Office?

Il Ministro della Cultura del governo francese risponde ad un'interrogazione sull'insensatezza, inutilità, pericolosità e stupidità del progetto di legge "Hadopi" su internet e diritto d'autore, approvata qualche giorno fa dall'Assemblea Nazionale al gran completo (a votare, c'erano solo 16 deputati).
Una grande prova di conoscenza approfondita della materia, che infonde fiducia a tutti i sudditi del regno.


Per un approfondimento sulla legge Hadopi:
http://www.laquadrature.net



ULTIM'ORA. CLAMOROSO AL CIBALI. Stamattina, 9 aprile, al definitivo passaggio all'Assemblea Nazionale, la legge HADOPI è stata respinta 21 voti contro 15. La votazione-colpo di scena, disertata dalla stessa maggioranza, rimanda ancora un testo di legge che sarà sempre più difficile approvare. Christine Albanel è delusa e grida al complotto e all'imboscata: si vede che il suo firewall di Open Office non ha funzionato bene. Il titanic, per ora, sembra affondato...
http://www.laquadrature.net/fr/hadopi-rejetee-a-lassemblee

21 novembre 2008

Sgrammaticati monarchici scozzesi sui muri di Lecce

RESTAUREUITION OFF SCOTTISH MONARCHY
HONOR TO WALLANCE
Lecce, Via Vittorio Emanuele II.
PS: rubo un tag ai GOD; mi sembra che ci stia benissimo.

25 agosto 2007

La rentrée

Piove, tempo grigio e non si arriva manco a venti gradi centigradi. Non è il massimo, ma dopo il mese appena trascorso, solo adesso mi sembra di stare in vacanza. Il definitivo abbandono del domicilio italiano ha preso più tempo e fatica del previsto: tra burocrazie, recupero (invano) di crediti, secchi di vernice, mobili e pacchi a non finire, siamo riusciti a non fare nemmeno un giorno di mare. Incredibile, no? Ma da lunedì ritornerò in piscina: vuoi mettere quel bel profumo di cloro che ti sale su per le narici?

Per la verità, al mare ci siamo stati un pomeriggio, ed è stato forse l'unico momento di vero relax di tutta la "vacanza". Siamo stati tra Ortona, Orsogna e Pretoro (presepe schiacciato sui monti, dove abbiamo visto Ariane Ascaride mangiare cinghiale nei piatti di plastica), tra l'Adriatico e la Maiella, ospiti del Capitan Cerretano e della sua Lanaverre 590. Non ero mai stato in barca a vela, e in quelle poche ore mi sono divertito come un matto: fido prodiere agli ordini del capitano, ho cazzato e lascato, virato e manovrato come un vero lupacchiotto di mare: se non ci credete, qui trovate le foto di Francesca, che ha immortalato l'evento. Dell'impresa esiste anche un video, e visto che su youtube ci sono chiens et cochons, prima o poi...

Io invece ho beccato questa perla dietro al Lido Saraceni, a Ortona:


Cercando di capire il significato recondito del cartello, per qualche attimo mi sono immaginato di tutto: Padre Pio che impasta le mozzarelle di bufala, Padre Pio che appare al mozzarellaro di bufala e gli impartisce la remissione di tutti i peccati e gli guarisce la gotta, astuti e creativi artigiani che producono mozzarelle di bufala a forma di Padre Pio, treccioni di bufala affumicati da appendere come ex-voto...
La soluzione era invece più semplice e stava dall'altra parte del camion:



Le mozzarelle di bufala sono di "San Giovani Rotònto" (pronunciate con l'accento giusto, mi raccomanto); per quelli più duri, poi, c'è anche un'ulteriore spiegazione: "padre virgola pio".

Amen, e buon appetito.