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| «Votate Aids!», recita lo slogan dell'associazione Act-Up Paris, sotto un manifesto che fa la parodia della campagna ufficiale di Nicolas Sarkozy («La France Forte»). |
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2 maggio 2012
La France Morte
Eravamo in tantissimi ieri a Parigi, molti, ma molti di più della ridicola cifra ufficiale della Prefettura (un 48.000 che avrebbe dovuto bilanciare i circa 35.000 sostenitori dell'UMP riunitisi al Trocadero), in uno dei cortei più variegati a cui abbia mai partecipato: dagli anarchici della CNT ai militanti PS, dalle trentasei correnti trotzkiste per la Rifondazione della Quarta Internazionale ai Verdi, da ATTAC ai NeoRooseveltiani, dal Front de Gauche a una miriade di associazioni.
Una Francia viva, quella di ieri, che ha tanta voglia di scrollarsi di dosso il quinquennato del «Presidente della putrefazione».
17 ottobre 2011
17 ottobre 1961
La folla defluì compatta verso il Rex, dove avvenne l'urto. I manganelli si abbatterono sulle teste nude, mal protette da braccia e mani. Un poliziotto prese una donna a schiaffi e calci, gettandola per terra. Un altro colpiva con tutte le sue forze l’addome di un ragazzo con il suo bastone d’ordinanza, fino a rompere il legno in due. Continuò a colpire servendosi del troncone più sbreccato. La sua vittima tendeva le mani per proteggersi, cercando di afferrare il manico di legno, ma ormai le sue dita spezzate non rispondevano più agli ordini. Una serie di detonazioni si udirono davanti alla piscina Neptune, dove stazionava un furgoncino. Dall’interno, tre agenti miravano con cura in direzione dei fuggitivi, colpendo ogni bersaglio. Un Ariane rossa e crema parcheggiata a meno di venti metri, dietro la quale dei musulmani tentavano di ripararsi, era crivellata di colpi. La gente correva urlando in tutte le direzioni. In preda al panico, inciampavano nei corpi caduti davanti alle verande dei caffè, in mezzo ai tavolini rovesciati, tra i bicchieri rotti, i vestiti coperti di sangue.
(Didier Daeninckx, Meurtres pour mémoire, Gallimard, p. 31)
Il 17 ottobre 1961, il Fronte di Liberazione Nazionale algerino indice a Parigi una manifestazione per protestare contro il coprifuoco imposto ai nordafricani. La manifestazione pacifica viene repressa brutalmente dai reparti antisommossa della polizia e della gendarmeria che aprono il fuoco davanti ai manifestanti inermi, lasciando sul terreno decine di morti. Le forze dell’ordine arrestano circa 10.000 persone, deportandole in autobus requisiti alla RATP al Palais des Sports a Porte de Versailles e allo Stadio De Coubertin, nel XVI arrondissement. I due stadi saranno per tre giorni teatro di una macelleria messicana. Il prefetto di polizia di Parigi di allora aveva preparato personalmente i suoi uomini, assolvendoli in anticipo per gli abusi che avrebbero commesso. Il suo nome era Maurice Papon, lo stesso che nel 1942, a Bordeaux, firmava come segretario generale della prefettura della Gironda le autorizzazioni per la partenza dei treni degli ebrei verso Auschwitz.
Un collettivo di giovani registi ha realizzato un interessante e ricco webdocumentario sul soggetto, con la partecipazione - tra gli altri - di Jean Pierre Darroussin, Ariane Ascaride e Simon Abkarian (il Tony Le Dingue che abbiamo molto amato in Les Beaux Mecs).
17 marzo 2011
Happy St. Patrick!
Festeggiamo il Giorno di San Patrizio con Take Em Down, canzone dei Dropkick Murphys dedicata alle proteste sindacali che da più di un mese stanno bloccando il Wisconsin, dove i sindacati hanno occupato il parlamento e i deputati democratici si rifiutano di avallare i tagli draconiani ai dipendenti pubblici e la fine della contrattazione collettiva proposti dal governatore Scott Walker (qui un articolo di Marco d'Eramo e un servizio di skytg24 per chi si fosse perso la cosa).
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When the boss comes callin' they'll put us down
When the boss comes callin' gotta stand your ground
When the boss comes callin' don't believe their lies
When the boss comes callin' they'll put us down
When the boss comes callin' gotta stand your ground
When the boss comes callin' don't believe their lies
When the boss comes callin' his take his toll
When the boss comes callin' don't you sell your soul
When the boss comes callin' we gotta organize
Let em know - We gotta take the bastards down
Let em know - We gotta smash them to the ground
Let em know - We gotta take the bastards down
When the boss comes callin' you'll be on your own
When the boss comes callin' will you stand alone?
When the boss comes callin' will you let them in?
When the boss comes callin' will you stand and fight?
When the boss comes callin' will you stand alone?
When the boss comes callin' will you let them in?
When the boss comes callin' will you stand and fight?
When the boss comes callin' we must unite
When the boss comes callin' we can't let them win
scritto da
arco
alle
14:50
0
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tags: (r)esistenze, avantipopolo, dropkick murphys, liberismo, manifestazioni, mi tube es tu tube, padroni, patrie, ricorrenze, san patrizio, sciopero, suoni, USA, wisconsin
17 gennaio 2011
2 marzo 2010
Immigrati di ieri e di oggi
Alla "giornata senza immigrati", davanti all'Hôtel de Ville, un gruppo di Ritals odierni ricordava quando gli immigrati eravamo noi: Cavanna, Platini, Pertini e Michel Colucci (o, come dicevan tutti, Coluche), i testimonial di questa manifestazione di solidarietà, dietro lo striscione "Siamo tutti immigrati".
27 febbraio 2010
Lavoriamo qui! Viviamo qui! Restiamo qui!
Il collettivo dei cineasti per i sans-papiers ha realizzato un film per sostenere lo sciopero dei lavoratori clandestini e la richiesta di regolarizzazione.
Da Audiard a Zonca, passando per Cantet, Chéreau, Costa Gavras, Desplechin, Guédiguian, Jaoui, Kechiche, Klapisch, Tavernier, più di 350 nomi del cinema francese si sono schierati con la lotta dei lavoratori sans-papiers. In vista della giornata senza immigrati di lunedì prossimo, buona visione.21 marzo 2009
12 marzo 2009
I Fac You
Studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico e amministrativo, dopo cinque settimane di mobilitazione, sono scesi ieri in piazza in tutta la Francia (più di 20.000 a Parigi) per difendere l'università e la scuola pubblica dai progetti di smantellamento del governo.
scritto da
arcomanno
alle
12:48
2
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tags: (r)esistenze, langfransès, manifestazioni, parigi, Universitas
31 ottobre 2008
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Mais je te préviens j'irai pas à Paris
d'ailleurs j'ai horreur de tous les flons flons
de la valse musette et de l'accordéon.
T'as voulu voir Paris et on a vu Paris...
(Jacques Brel,Vesoul)
d'ailleurs j'ai horreur de tous les flons flons
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T'as voulu voir Paris et on a vu Paris...
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