5 febbraio 2007

La sindrome da centro commerciale

Il Louvre è bello. Non c'è che dire, è un bellissimo museo nel museo. Ed è per questo che t'aspetteresti gente ammirata, naso all'insù, intenta a contemplare le opere ed il loro "contenitore" con estasiato stupore...
Invece no: la sindrome di Stendhal è morta, sepolta. Viva la sindrome da centro commerciale!
Mentre tu stenti a trattenere calde lacrime di commozione di fronte ad un Rosso Fiorentino direttamente proporzionale a Schiele, e con la coda dell'occhio sbirci un po' più in là, in direzione di quel Caravaggio che ti strizza la bocca dello stomaco, orde di pellicce e improbabili tacchi a spillo sfilano davanti a te, davanti a Loro, senza degnarLi d'uno sguardo... Telefonino in mano, leggi in quegli occhi assenti la soddisfazione per aver scattato un'orribile foto da lontano alla Gioconda, in barba ai guardiani e sopra le teste di altri duecento alienati. Beati e contenti se ne vanno. Hanno pagato il biglietto e compiuto il loro dovere di turisti. Ora possono andare a fare shopping sugli Champs Elysées.

3 commenti:

laura ha detto...

personaggi che si aggirano ai 140km all'ora a piedi (e forse per questo giapponesi ai quali manca solo la chitarra sulla shiena e l'armonica in bocca, non per essere razzista ma reale, lo so lo so non si dice...)ma insomma la scena più orribile della quale vorrei dare la mia testimonianza è questa:
io, povera stupida, forse l'unica al mondo a non sapere che al Louvre avrei trovato l'immagine unica della sensualità femminile: la venere di milo. non lo sapevo..evabbè...ma l'emozione è stata talmente forte quando l'ho vista in fondo al corridoio che non so se riesco a descriverla...
Insomma, trattengo il respiro e le lacrime, mi viene da ridere da sola per la soddisfazione che provo avvicinandomi alla perfezione...arrivo lì sotto e ancora mi sembra irreale,le giro attorno per assicurarmi che non sia un'immagine di un libro di storia dell'arte, e vedo tutte le sue forme rotonde. C'è da impazzire di fronte a Lei. poi torno sulla terra, mi siedo per terra a contemplare e nel frattempo scorgo l'orda di pecore che le sta attorno, zainetti, panini, macchine fotografiche, telfonini (che bestemmia), occhi spenti, tutto questo che si muove alla velocità della luce mentre io sono lì, immobile, seduta, stregata, pavimento freddo, cuore caldo.
ma come si fa?????

francesca ha detto...

Lobotomia, darlin'!

Anonimo ha detto...

Ciao fanciulli!

Come si fa a comportarsi così al Louvre? Non è facile, bisogna sottoporre la propria ignoranza, già abbondantemente nutrita dalla scuola attuale (ma te pare che me devo rimpiange la DC?) dalla classica TV e dall'ignorantismo generale, a un allenamento duro, di quelli da Rambo, allenamento che comunque il mondo circostante odierno non ti lesina, anzi, le reclute sono sempre le benvenute.
Spero, cara laura, che il tuo flash estetico sia comunque sopravvissuto alla presenza del bestiame: non dargli la soddisfazione di rovinarti la fruizione della bellezza cui loro non arrivano.

Arco e Fra, prima o poi ve vengo a trova'.

Giulio