11 novembre 2009

L'ex-Festa dell'Armistizio

Per volontà di Sarkozy, da oggi i francesi non celebreranno più la festa dell'armistizio, ma la festa dell'amicizia franco-tedesca. I dettagli in un articolo di Brave Patrie, rivista on-line che noi fortemente sosteniamo.
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Nel quadro del grande dibattito sull'identità nazionale lanciato da Eric Besson, Nicolas Sarkozy aggiunge un interessante argomento che ha attirato l'attenzione della redazione di Brave Patrie: l'11 novembre, data che segna la sola (o quasi) vittoria militare della Francia moderna, non è un elemento di identità nazionale, ma la festa dell'amicizia franco-tedesca. Nicolas Sarkozy mette dunque fine allo spirito di revanscismo del 1871; Angela Merkel, da parte sua, ha ufficialmente abbandonato le rivendicazioni sull'Alsazia-Lorena.

11 novembre 1918. Mentre Nicolas Sarkozy - ancora di nazionalità tzigana - ha appena iniziato la sua eroica battaglia contro le orde comuniste che già prendono d'assalto l'Europa dell'Est, Foch e Erzberger si riuniscono a Rethondes per festeggiare l'amicizia franco-tedesca attorno ad uno sgnappino. Per ragioni che rimangono ancora sconosciute, nessun cancelliere tedesco era mai stato fino ad oggi invitato alle commemorazioni, tranne uno che si presentò spontaneamente il 22 giugno 1940 davanti al vagone delle feste, ma, sfortunatamente, nel giorno sbagliato. Che idiota! Ma ora il torto viene riparato: Angela Merkel e la Bundeswehr saranno sugli Champs-Elysées l'11 novembre 2009.

Le celebrazioni di quest'anno contempleranno qualche piccola novità. La tradizionale deposizione della corona d'alloro sarà sostituita da un cocktail-party sulla tomba del Milite Ignoto con degustazione di Choucroute, piatto tradizionale alsaziano che simboleggia l'avvicinamento delle nostre due culture, accompagnato da Enrico Macias che intonerà prima la Marsigliese e poi il Deutschlandlied. La serata si terminerà con la distruzione simbolica del Trattato di Versailles e con una rievocazione della battaglia di Verdun a Eurodisney, con Christian Clavier nel ruolo del Maresciallo.

L'Eliseo giustifica la presenza dei Tedeschi alle celebrazioni dell'11 novembre con la scomparsa di tutti i combattenti della Prima Guerra Mondiale - l'ultimo ha tirato le cuoia l'anno scorso. Da ciò si può dedurre che quando moriranno tutti i combattenti del '39-'45, l'8 maggio diventerà la Festa della Birra e della Salsiccia e l'ultima domenica di aprile, già Giornata della Deportazione, diventerà la Festa della Previdenza Sociale e del Finanziamento delle Pensioni. D'altronde, secondo alcune fonti vicini al Ministero dell'identità nazionale, l'anno prossimo potrebbe essere presa in considerazione una data ancor più significativa nella storia della cooperazione franco-tedesca, come per esempio il 24 ottobre, anniversario dell'incontro di Montoire, data ingiustamente ignorata dalla storiografia.

Ecco ciò che dovrebbe far tacere ogni detrattore del concetto di identità nazionale, il cui contenuto si dimostra più consistente di una semplice bandiera, di una pulzella bruciata dagli inglesi, di una canzone che non si deve fischiare, o dei bambini morti nella prigione del Tempio. Tutte le grandi date che rappresentano la celebrazione dei valori patriottici acquistano una nuova dimensione sotto il governo di Nicolas Sarkozy, che la Francia non ringrazierà mai abbastanza.


(l'originale qui)

2 commenti:

Stenelo ha detto...

Christian Clavier è il primo a rammaricarsene, ma purtroppo non potrà interpretare Pétain nello splendido musical disneyano: "Maréchal, nous voilà, Picsou, nous voilou!" perché impegnato nella ripresa del "Vizietto", messa in scena dal mio vicino di casa.
(E questa giuro che è vera.)
P.S.: captcha "thobbe", santha pazienza.

arcomanno ha detto...

Allora presto riprenderemo la ripresa: porto la fotocamera.

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Sottotitolo del musical: "Et vive les poilus!" (ma sai che Clavier sarebbe veramente un fantastico Pétain?)