1 marzo 2007

(OUT)LAND EMPIRE

La foto rappresenta una delle tante vetrine di uno dei miei negozi preferiti di Parigi (per intenderci, quello dove farò la lista di nozze, mettendo in cima ai miei desideri la coppia di pesci martello in cristallo che ho sempre sognato per il nostro salotto).

Del negozio ne parlerò diffusamente in un prossimo post con annessa galleria fotografica (promesso): questo è solo un assaggio, giusto una scusa per riparlare di Lynch.

Tra il Gallo di Murano, infatti, e il vaso color pistacchio se ne sta lì, si vede bene, il nano di Twin Peaks… Il décor dell’ultimo film, invece, l’ho trovato di un kitsch più freddo e, se possibile, ancora più inquietante, e questo sia nel kitsch squallido della sit-com conigliesca che in quello chiassoso della casa di Laura Dern (o di quella dei gangster polacchi). Sarà che forse era il film stesso ad essere molto più freddo e "senza nessuna via d'uscita"?


8 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi prenoto da subito per regalarvi la coppia di pesci in cristallo (sempre se Francesca è d'accordo)...
Non bado a spese per la vostra felicità!
Piuttosto a quando il vostro Pacs parigino, visto che in Italia ormai Belzebù a posto il veto?

Bisous e saluti a Lotte.

Fabio

Anonimo ha detto...

...ops!
mi sono dimenticato l'acca.
Testone, non è mica francese!

husker77 ha detto...

Exposition du 3 mars au 27 mai 2007



Présentée à la Fondation Cartier pour l’art contemporain à Paris, The Air is on Fire est la plus importante exposition jamais consacrée à l’œuvre de David Lynch en tant qu’artiste plasticien. Explorant les multiples facettes de son art, elle rassemble un grand nombre de peintures, photographies, dessins, films expérimentaux et créations sonores, réalisées entre 1960 et aujourd’hui. Une occasion exceptionnelle de découvrir et de revisiter l’art de David Lynch à la lumière d’œuvres inédites, mises en scène par l’artiste lui-même. Cette exposition-événement est accompagnée d’une programmation de concerts et de projections conçue par David Lynch pour les Soirées Nomades.

francesca ha detto...

Lo sapevamo! Con chi ti credi d'aver a che fare? Dei dilettanti??
Speriamo solo che non si faccia la fine dell'esposizione fotografica di Doisneau: cominciata il 19 ottobre, finita ieri, 3 marzo, alle 19... Indovina quando siamo andati (perché ci siamo andati, eh!)???

Tic tac tic tac...

Sono aperte le scommesse!

Bisous

arcomanno ha detto...

Oggi Lotte va alla mostra di Lynch: ci dirà se i 6 euri e 50 sono ben spesi o meno...

husker77 ha detto...

Ma quando arriva 'sta galleria fotografica kitsch-lynchiana che avevi promesso? O non è ancora arrivata la macchinetta?
Sei giustificato solo se sotto pararanoia pesa da tesi...

bye bop!

arcomanno ha detto...

La mostra sembra "valere il colpo" (alla francese). E dunque forse ci andremo. La macchinetta forse arriva domani. Un po' di tempo per il servizio fotografico su Romeo (ecco, ho svelato il nome), ma arriverà sicuramente.

Biz.

husker77 ha detto...

A proposito della mostra:
R. Silvestri ha trovato un degno erede.
Trattasi di tale Ivo Bonaccorsi. Potete trovare la sua "recensione" della mostra sul manifesto di sabato. Se proprio non avete nient'altro da fare, perché ci vuole pazienza e comprensione per il suo genio, evidentemente l'unico in grado di capire l'opera lynchiana...
anche se forse ha avuto qualche problema a rendersi conto di essere alla Fondation Cartier e non ad un happening in una cantina newyorkese nel 1978..

Bye bop!