14 novembre 2007

Musica!

E' da qualche tempo che provo ad ascoltare l'ultimo dei Radiohead: beh, devo dire la verità, non mi ha convinto molto. Certo, io non sono mai stato un loro fanatico, ma alle mie orecchie quest'album suona parecchio datato, un po' come gli Stones che in piena esplosione punk tirano fuori Some Girls (con le dovute proporzioni, ovvio :-)

E dunque, anche per ricordare a Thom Yorke e soci cosa si sono persi negli ultimi 10-15 anni, la selezione di (metà-)novembre propone un pot-pourri dal passato del postrock e (ampi) dintorni, più un pezzo dell'ultimo dei Panda Bear (Beach Boys sotto doppio acido) e 2 encore: The National ('sto Boxer è proprio un gran bel disco) e un pezzo dal precedente album di Andrew Bird: il ragazzo è davvero in gamba, altroché...

P.S. i Radiohead si scaricano (pure) gratis, dunque niente assaggino...

...E sì, ci sono ancora i Jean Fabry, quasi a volermi punire per la recensione che mi ostino a non scrivere... (speriamo che a questo punto Baruzzi & Co. non si incazzino, anche perché piano piano, con 'sta scusa, sto mettendo online tutto il loro disco...)

Buon ascolto.

Nella foto (Palmizia-Reuters), Thom Yorke si esibisce alla Fête des Vendanges di Montmartre col suo nuovo, improbabile gruppo punk-musette: "Les têtes avinés"

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Arco, scusa se te lo dico ma i Radiohead che fanno pezzi jungle sono vecchi e un gruppo che definisci "Beach Boys sotto acido" no?
A me sta piacendo, migliora con gli ascolti, mi pare un "disco-tassello", ovvero non uno di quelli che segna un passo avanti ma che completa il quadro con qualche variazione sul tema che ancora non era stata fatta.
E mi piace molto di più di Some Girls! (e sai che rapporto ho con gli Stones...)
Quel disco tra l'altro il punk lo tentava pure, in 2-3 pezzi e non con risultati eccelsi (erano più punk le loro canzoni degli anni 60, che non quelle). Ma è un disco che non ho mai amato...

Stavo per dire "ma cos'è questo post-rock vecchio che si sente qui sul blog?", poi ho guardato: era proprio post-rock delle origini, doc: non so di quando sia il disco ma essendo i June of '44 è post-rock delle origini SEMPRE.

I National li ascoltavo oggi: belli, li apprezzo, sono al primo ascolto ma mi prendono. Li ho sullo stesso cd mp3 di "In Rainbows"...

Giulio

arcomanno ha detto...

Vabbé, stavo giusto sparando sul quartier generale, un po' Scaruffi-style...
Accetto le critiche: pure Some Girls era una "provocazione".
Four Great Point è relativamente "tardo" ('98).
Mah, vedremo se migliorerà col tempo, ma dubito...
Comunque, a quanto pare, sono il solo a cui 'sto disco non piaccia: finora ho sentito solo commenti positivi...

Saluti.

francesca ha detto...

Prima o poi ritratterà...

arcomanno ha detto...

Ah, dimenticavo: Caro Giulio, io non ho detto che i "Radiohead hanno fatto un disco jungle", sei stato tu a dirlo :-)

E comunque sto riascoltando pure gli Happy Mondays in questo momento, giusto per...

Anonimo ha detto...

Non lo hai detto, certo, ma è così: non tutto, ma c'è, come c'è anche altro che lo caratterizza come disco "non vecchio", recente. A parte che che cos'è il rock recente, boh... non riesco a individuare un filone, una cifra stilistica, un elemento "facile" che possa richiamare questo periodo (ricordi "History of R'n'R" degli XTC? che ci metterebbero per gli anni 2000?).
E poi sì, pure la jungle è 90s, e vabbè che Smile è uscito pochi anni fa; ma è sempre più vicina...
Comunque su In Rainbows ho sentito tutti dire che cresce con gli ascolti: luogo comune o disco in effetti da assimilare col tempo? chissà...
Poi vabbè, Kid A era meglio, certo; più che il fatto che non ti piacesse mi suonava strano il "vecchio"; detto questo, viva Scaruffi! (che sul forum di Bowie me lo infamano, e su quello di Lou Reed pure: va detto che se l'è andata un po' a cercare, eh...).
Gli Happy Mondays li conosco poco, c'è un pezzo, "Sproston Green", che metto sempre all'inizio delle serate da DJ, fa veramente atmosfera, un po' come Vecchia Romagna Etichetta Nera.

Giulio

magtzedong ha detto...

Beh, un Thom Yorke veramente in granforma.

arcomanno ha detto...

Eh sì, mag: veramente in forma e pieno di vino...

@Giulio: habemus il primo ascolto di In Rainbows dello Scar; prevedibilmente è un 5/10 e ci va giù duretto...

Anonimo ha detto...

E come dubitarne? Io invece più lo ascolto e più apprezzo...