25 marzo 2009

Italians do it better

Linea 3 del Métro, direzione Levallois. A République salgono 3 ragazzi italiani, vestiti un po' fashion-truzzo, dolce&gabbana style. Si mettono accanto a noi e iniziano a parlare ad alta voce (ça va de soi). Accento lombardo-veneto, probabilmente bresciano. Quello che parla di più è bassotto, cicciotto, piuttosto nerd: lo sfigato del gruppo.

- Ancora non avete capito che questi viaggi all'estero non servono per il lavoro?
- Ah no?
- No. Servono per la figa. La gente si rende conto che la figa è preziosa. Prendi me ad esempio: io ormai non faccio più il prezioso.
- Perché prima invece?
- No, prima ero schizzinoso. Adesso, invece no. Soprattutto ora che sto a Barbès: con tutte quelle scurette...
- (risatine)
- Tu te la sei mai fatta una scuretta? Una bella negrotta?
- Io no.
- E tu?
- Io sì, ad Amsterdam.
- Ah...
- Io in questo periodo sto pensando alle cinesi. Dicono che le cinesine sono meglio, c'hanno la figa stretta: se ce l'hai piccolo ti fanno godere di brutto!
- (risate)

Ad Havre-Caumartin, una coppia che era seduta vicina a loro scende: lui, poco prima di varcare la soglia, si gira e li saluta in italiano: "Ciao, Ragazzi". Il nerd sbiancando si rivolge ai suoi amici:

- Ostia! Ma abbiamo fatto una figura di merda?

4 commenti:

alt ha detto...

Altre due o tre così e sei pronto per una versione italiana trash (pleonasma) di questo: http://livres.fluctuat.net/blog/26544-la-vie-secrete-des-jeunes.html

Il captcha è intsan, ma non ho capito se per le intsan parole o se 'int' San godi di brutto.

Artemide_Diana ha detto...

E tu sei uomo, Arcomanno: pensa a me, a quelli che debbo sorbirmi io, attempata signora con una faccia che non indica la comprensione del loro dire (si fa per dire)...

[Chiaramente il loro dire non riguarda me, bensì una cosa simile alla tua]

Artemide_Diana ha detto...

P.S. Comunque mi colpisce la consapevolezza del cosiddetto nerd. Pensavo scoppiasse a ridere, dicendo: ostia, quanto siamo fighi!

arcomanno ha detto...

E invece... mai sottovalutare le consapevolezze. L'ignoranza evidentemente non pregiudica la vergogna. Ci si può lavorare, anche se è dura.