9 gennaio 2010

Lettere Persiane

Durante l'ultima lezione, una mia allieva, notando l'orario di una scuola media riportato sul libro, mi dice:
- Ma cosa vuol dire "religione"? C'è un'ora di religione, a scuola, in Italia?
- Beh, sì.
- Ma nelle scuole pubbliche?
- Sì.
- Ma che cos'è? Cioé, si fa "storia delle religioni", oppure...
- Oppure.
(A quel punto, sui volti del mio uditorio, che va dai 25 ai 75 anni, si comincia a dipingere un'espressione basita, come se dietro le quinte, uno sceneggiatore autistico premesse freneticamente il dito sul tasto F4).
- Cioé, si insegna la religione cattolica.
- Sì, la religione cattolica.
- Ma fino al liceo?
- Sì.
- E chi la insegna?
- Spesso, almeno ai miei tempi, erano dei preti o delle suore che facevano lezione (scopro poi che nel a.s. 2008/2009 gli ecclesiastici si sono ridotti fino al 13%. La crisi delle vocazioni, pare).
- Ah.
- Oppure dei laici scelti direttamente dalla curia (oramai la curia sceglie solo il 30% degli insegnanti, dopo il provvido intervento dell'ex-ministro Fioroni del 2003, ma si riserva comunque il diritto di revocare l'idoneità dell'insegnante).
- Ah.
- E vengono pagati dallo Stato.
- Allora in Italia non c'è la separazione tra la Chiesa e lo Stato.
- Beh, diciamo che è un punto che fa discutere. Ci sono opinioni diverse. C'è un concordato, tra l'Italia e il Vaticano, che prevede, tra le altre cose, l'ora di religione.
- Ma è obbligatoria?
- No. Se uno non la vuole fare, non la fa.
- Ma allora non è del tutto facoltativa.
- Ma sì. Se uno non vuole, si avvale del diritto di non farla e può fare una disciplina alternativa, oppure niente.
- Sì, ma di default c'è la religione cattolica.
- Sì.
- E quanti sono quelli che non la fanno?
- Pochi, credo (un 9% sul territorio nazionale, che va dal 18,3 della Toscana all'1,5 di Basilicata e Campania).
- L'anno scorso sono stata in Italia e ho assistito all'inaugurazione di una Biblioteca Universitaria, di un'università pubblica. C'era il sindaco, il prefetto, ma anche il Vescovo, che ha benedetto la Biblioteca.
- Bé, è normale... Qui in Francia è diverso. Immaginate una nuova biblioteca della Sorbona inaugurata dal Sindaco di Parigi, dal Prefetto, dal Rettore e dal Vescovo...
(Risate)
... che la benedice.
(Risate più forti).
- E' una cosa che non possiamo nemmeno immaginare.
- Eh no. Sapete, l'Italia è un paese profondamente cattolico.
E mentre pronunciavo quest'ultima frase, mi balenava in mente una pubblicità vista a natale in TV: "Crocifissi da collezione. Un'opera straordinaria in 30 fascicoli. In regalo, con il primo fascicolo a soli 4 euro e 99, il Crocifisso di Cimabue. Da Hobby&Work".
Amen.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Se ricordo bene, la frase célebre de Montesquieu (tramite voce femminile, nelle Lettere Ahmadinejadiane) era "Cos'é un persiano? Come si fa a diventarne uno?"
(Che significa "Il trés7 puó diventare un mentiroso"?)

suibhne ha detto...

anche il mio avversario di CL a lettere insegna religione, ora... l'ho incontrato ieri per caso, per la strada ma non ho voluto polemizzare perché ora sono una persona matura ed emigrata... in parte, almeno...

arcomanno ha detto...

Caro anonimo, per diventare un persiano, da queste parti, la procedura è lunga ma fattibile.
Se Lei è chi penso io, sa benissimo come si trasforma un très7 in un mentiroso, poiché ha frequentato molto la Bisca clandestina al secondo piano di Via Pasquale Paoli (cosa richiamatami alla memoria da un tale alla Tazza d'Oro giorni fa).
@Suibhne: "avversario" in che senso?

Anonimo ha detto...

Ma sí che sono io (V.), no che non me lo ricordo. Vorrei andare a Hormuz.

il giardino di enzo ha detto...

Ho tanta nostalgia delle colazioni mattutine alla Tazza d'Oro, le quattro ciacole con Ale/Marco, due parole sul fatto del giorno e sul Pisa, gli incontri occasionali, la cicca fumata sotto la tenda in caso di pioggia.
Ora lavoro con l'inceneritore a trecento metri dalla mia finestra e la Tazza è un miraggio che appena posso raggiungo.

Anonimo ha detto...

Un saluto a te Arco e a Francesca, ritornati in terra francese, uno a tutti gli avventori della Tazza d'Oro e un altro, speciale dato i 10 anni trascorsi, a Mr. V., assiduo frequentatore, come la sottoscritta d'altronde, della bisca al II piano di Via Pasquale Paoli (una volta anche in mansarda, sulle scale, quasi davanti all'ufficio di Lenci!!!)
tortinadimirtilli

arcomanno ha detto...

Tortinadimirtilli, quale onore! Io direi che si potrebbe andare tutti a Hormuz con Mister V. (il quale, ridi e scherza, alla fine ci va o ci è già andato davvero) a fare una partita di Mentiroso.

@Enzo: beh, potresti tornarci ogni tanto, la sera, per farti un aperitivo. Il mondo magari non ti sorriderà, ma almeno smetterà per un po' di farti le boccacce.

Anonimo ha detto...

Lo so che non é di bon ton farlo qui ma:
Rispetto per Tortina, uno degli esseri piú Dominatori di questo piccolo pianeta blú. Il puntiglio della sua memoria storica non smette mai di stupirmi.
Poi, una parola per Mr Hobbes Mk II: il tuo blog é Cavallo (eh sí, piú gergo Via Paolino) assai, Tottore ed io me lo sto leggendo col piglio paranoico che é mio apanagio. (E non ruzzavo affatto: solo ieri mi sono ricordato di cosa cazzo era il mentiroso - Mr Alzheimer sembra volere invadere il mio lebensraum di prepotenza, con il solito assist dei signori T.H.& C.).
Per quanto riguarda putativi peripli, da quelle parti sono stato soltanto in Giordania; ho appena scansato un soggiorno forzato d'un mese a Calcutta ma, in cambio, appena tornato della tua ridente Lutéce, sono stato investito da un simpatico automobilista e saró zoppo e stampellato per tre settimane. Moralina della fav(ol)a: Fino al Salon du Vin della fine Marzo, non ce n'é d'aerei pour moi.
Nel frattempo, fattemu piacere d'avere buone vite.

V (for vendetta)

Melampo ha detto...

Vivere in Italia è come vivere in uno di quei b-movie di fantascienza con i cattivi dalle orecchie a punta che credono nel dio Znork. La cosa ha indubbiamente i suoi lati positivi, a meno che non si pretenda di usare troppo spesso il cervello. Qualcuno sa dirmi quando arrivano i buoni?

arcomanno ha detto...

Dear Mr. V., La ringrazio innanzitutto per i complimenti e per il nickname cristallesco che utilizzerò in battaglia. Quello che Lei ha fatto (e spero continuerà a fare) non solo è massimamente di bon ton, ma è anche l'anima di questo blog. Sono uno strenuo sostenitore dell'utilizzo del blog CCVP (Come Cazzo Vi Pare) e trovo fascinoso che si parli di tutto, dalla Teoria delle Stringhe a Chi Va A Comprare Il Pane Stasera, dagli effetti della lettura precoce di Heidegger fino alla preminenza del Parmigiano grattugiato di fresco su quello già confezionato. Un altro sostenitore di questa corrente è un mio carissimo amico (che anche lei ha avuto modo di conoscere). La invito a consultare di tanto in tanto il suo blog (e al cinema vacci tu), dove si svolge settimanalmente "L'Ultimo gioco in città", un quiz per cinefili e millantanti tali (io ne sono, modestamente, il Campione Uscente).
Mi spiace per le sue disavventure, che confermano purtroppo quel proverbio che lei conoscerà benissimo: "Stai lontano / dall'automobilista lusitano".
La aspettiamo con ansia per il Salon du Vin di fine marzo e per un très7 conseguente.

@ Melampo: non sono un esperto, ma temo che in quei film i buoni arrivavano raramente e, quando accadeva, erano peggiori dei cattivi.

Muscaria ha detto...

Perché non avevi visto ancora questo forse...

http://www.youtube.com/watch?v=Ds1Qcq3-rUY

Credimi, vederlo in tv fra una pubblicità del mulino bianco e una del mocio vileda mi ha lasciato a bocca aperta. Anche perché ero appena arrivata in Italia.

arcomanno ha detto...

OMD(igital)God: ma 'sta roba è andata in tv? Ma una tv locale, però, dai...

Muscaria ha detto...

No non era una tv locale, era o la Rai o Mediaset.
Credevo di essere ancora sotto l'effetto del volo, invece ero nel pieno delle mie facoltà mentali.