20 marzo 2013

Zero Dark Thirty

Se era per quei burocrati cacasotto pacifisti dei democratici col cazzo che lo prendevamo Osama Bin Laden. Meno male che alla CIA c’è ancora in giro gente come noi, quelli della vecchia guardia dei tempi gloriosi di George Dàbliu, quando mica ci voleva un triplo permesso in carta bollata per torturare 'sti cazzo di islamici talebani. Anche se poi ve lo dico, torturare non è mica una passeggiata: ogni cento torturati bisogna un po’ staccare, tornare a fare un lavoro d’ufficio che se no si rischia lo stress, è un lavoro stressante mica una passeggiata. E comunque bisogna ringraziare la tenacia di una donna cazzuta più cazzuta degli uomini, una motherfucker che contro il sistema di poltronari burocrati obamiani è riuscita a convincere tutti alla fine che nella casetta piccolina in Abbottabad si nascondeva lui, il nemico numero 1.

E se anche mi vedete così figa, che mastico il chewingum coi rayban e capelli al vento, che rido in mezzo ai boys barbuti, forzuti e bellissimi dei SEALs, ho un cuore, sapete? E infatti nell’ultima scena piango, sola nell’aereo, perché siamo così, dolcemente complicate, sempre più emozionate, delicate ma potrai trovarci ancora qui nelle sere tempestose, portaci delle rose, nuove cose e ti diremo ancora un altro sì. 

Fuck Yeah!


3 commenti:

Colonnello Kurtz ha detto...

Tutto vero. Ma se prescindi dai giudizi morali sull'uso della tortura, rimane un ottimo film di azione, con delle belle scene di guerra. A me lo stile della Bigelow piace molto, e questo film non mi ha deluso.

arco ha detto...

E' un film noioso, senza ritmo. L'azione è tutta concentrata nella scena finale, nel resto del film non succede assolutamente niente. Per di più, la scena finale si sa già come finisce, visto che è stato uno degli eventi più mediatizzati degli ultimi anni!
E infine: va bene sospendere l'incredulità visto che siamo in un film, ma davvero questi fanno un casino dell'altro mondo a mezzanotte e mezza, espolosioni a ripetizione, un elicottero che si schianta al suolo e dalla "West Point Pakistana" che dista solo 1280 metri non viene nemmeno un guardiano, un portiere, un usciere a dire: "scusate, ma che cazzo sta succedendo?". No, solo qualche vicino di casa che si affaccia alle finestre e poi scende in strada a fare non si sa bene cosa. Boh.
K-19 aveva un bel ritmo, lì sì che c'era tensione.

Zazie ha detto...

Ahahaha! A me il film è piaciuto ma la tua critica mi ha fatto morir dal ridere.
Vai Arco!