20 giugno 2008

Ma a paese...

Non so perché insisto a mantenere il segnalibro live di Repubblica.it sulla barra del mio firefox (a proposito, la versione 3 per Ubuntu è fantastica). Ancora meno so perché insisto a schiacciarlo, di tanto in tanto. In giorni come oggi, però, mi rendo conto che la lettura di questo sito, che assomiglia sempre più ad una parodia comica, mi procura delle risate trasversali. La pagina di questo momento, per esempio, è stupenda.

repubblica.jpg
Ma insomma, è proprio divertente questo paese: qual è la risposta di Valtero a uno che gli dà del fallito (e pure legittimamente: provate a chiamare in un altro modo l'exploit di Cicciobello a Roma, ad esempio)? "Hai perso l'occasione per il dialogo...". E comunque, attenzione: in autunno (che mo' c'amo d'anda' in vacanza, 'gnora mia, che vuole: la politica c'ha i suoi tempi) andremo in piazza! Calearo col temuto spezzone del centro sociale Konfindustria in testa al corteo, la Binetti a volto coperto... diciamo la verità, il PD in piazza fa un po' paura a tutti.

A commento di tutto questo, in basso alla pagina, la dichiarazione di Panucci. Sembra che abbia risposto a Ramos il quale aveva detto: "Italia gran calcio, ma a paese..."

3 commenti:

alt ha detto...

Del resto l'aveva già detto il Coniglio della Repubblica italiana al Texano degli Stati uniti d'America, che "nella politica italiana c'è un clima più costruttivo". E dato il cambiamento climatico, sta a vedere che quest'anno l'autunno non viene e ci toccherà passare il resto dei nostri giorni a proteggerci con gli occhiali da sole di "Essi vivono".
Alt

husker77 ha detto...

E per la serie si ride, ma si ride amaro: ecco il Robecchi di oggi dal Manifesto


DIRETTIVE PER IL CORTEO D'AUTUNNO.

"A tutti i compagni della sinistra. Direttive per il grande corteo d’autunno di lotta e protesta indetto dal Partito Democratico contro il governo Berlusconi. Attenersi alle disposizioni. Per dubbi e domande, rivolgersi al funzionario di zona. Non cedere alle provocazioni. Ingoiare questo articolo subito dopo la lettura.
Compagni del nord-est. Comporsi ordinatamente in corteo alle spalle della delegazione regionale capeggiata dal compagno Calearo. Evitare atteggiamenti minoritari e slogan improvvisati, evitare abbigliamento troppo casual o trasandato: è possibile che il corteo venga invitato a un’assemblea di Confindustria. Non facciamo figuracce.
Precari. Le forze produttive sottopagate o ricattate dal capitale si comporranno ordinatamente dietro lo striscione della componente Giavazzi. Visto che hanno molto tempo libero tra un contrattino e l’altro, si consiglia attenta lettura dei fondi del Corriere da cui ricavare gli slogan di riferimento (licenziare meno/licenziare tutti). Lo striscione con l’enorme scritta “Il liberismo è di sinistra” si collocherà immediatamente dopo lo striscione di apertura del corteo.
Metalmeccanici. Tutti dietro lo striscione della componente Colaninno. Evitare inutili slogan sul contratto che risulterebbero controproducenti, sottolineare il ruolo degli imprenditori illuminati.
Anziani e pensionati. Non dimenticare l’acqua minerale. Esibendo la social card del governo, i panini verranno scontati del dieci per cento.
Caduti sul lavoro. Questa componente del corteo sarà numerosa ma, per forza di cose, immobile. Sarà aperta dal grande striscione “Industrie Marcegaglia”, a sottolineare la sensibilità della classe imprenditoriale e il suo attivo contributo agli incidenti sul lavoro.
Comizio finale. Sul palco interverranno i maggiori esponenti del partito, a sottolineare la vivace democrazia interna. Aprirà Veltroni, poi interverrà Walter, e concluderà il comizio il compagno Walter Veltroni. Al termine, defluire ordinatamente."

arcomanno ha detto...

Grande Robecchi, come sempre. Stavoltà però c'ero arrivato prima io (e una buona vagonata di bloggers). Del resto la satira in Italia sta davvero diventando a buon mercato e fra un po' non avrà più nemmeno senso.